TORNA MICHELLE HUNZIKER CON “MI SCAPPA DA RIDERE”
Dopo il successo delle prime due stagioni, Michelle Hunziker torna al teatro Manzoni di Monza con “Mi scappa da ridere”, lo spettacolo teatrale che ha riscosso enorme gradimento di pubblico e di critica. Per Michelle Hunziker, la risata è soprattutto un modo di comunicare. E’ una sua caratteristica che prorompe, nella vita reale come nel lavoro, non solo nei momenti giusti ma anche in quelli meno adatti, come situazioni drammatiche o malinconiche. Con la regia di Giampiero Solari e prodotto da Ballandi Entertainment, Michelle si mette in gioco in un “One Woman Show” dal ritmo incalzante e dall’impianto visivo di grande fascino e novità. La tournée teatrale toccherà diverse città italiane arrivando per la prima volta anche in Sicilia e in Sardegna. (Red)
IL “GIOVANE MONTALBANO” IN SCENA A ROMA
Michele Riondino, di recente alla ribalta televisiva con il ruolo da protagonista nella serie televisiva “Il giovane Montalbano”, fino al 20 gennaio, al Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma, interpreta, con la regia del suo gruppo Circo Bordeaux, “Siamosolonoi” di Marco Andreoli. In scena con Riondino, Maria Sole Mansutti. “Siamosolonoi” racconta la storia dell’amore patologico, possessivo, infantile che unisce i due protagonisti, Savino e Ada: un uomo e una donna impegnati in un confronto che è una lotta amorosa, al tempo stesso spietata e dolcissima. La pièce si svolge in una cucina: questa stanza del quotidiano per eccellenza, da pulire e riordinare, in cui preparare il pranzo e guardare la tv, diventa per Ada e Savino teatro di duelli e vendette, privazioni e liberazioni, conquiste e sconfitte, in un alternarsi di leggerezza, malinconia e inquietudine. Il testo di Marco Andreoli è stato costruito facendo riferimento alla “teoria dei giochi”, la scienza che analizza le situazioni di conflitto e studia le decisioni individuali dei soggetti coinvolti. (Red)
“CASA DI BAMBOLA” INAUGURA STAGIONE GENOVESI DI SALERNO
Si apre con il capolavoro di Ibsen, Casa di Bambola, il 2013 al teatro “Genovesi” di Salerno. La compagnia dell’Eclissi porta in scena il dramma che alla sua uscita, il 21 dicembre del 1879, suscitò numerose polemiche perché interpretato come esempio di femminismo estremo. Questo fine settimana la compagnia dell’Eclissi accende i riflettori sul disagio esistenziale di Nora, moglie apparentemente felice, in realtà ansiosa di liberarsi da vincoli familiari, che vogliono la donna costretta nel ruolo di moglie e di madre, vittima delle convenzioni sociali che regolano l’esistenza di un mondo dominato dal perbenismo. In scena, nei panni della protagonista, Marianna Esposito, affiancata da Felice Avella, Viola Di Caprio, Ernesto Fava e Roberto Lombardi. Di Uto Zhali l’adattamento e la regia; di Angela Guerra e Valeria Di Lorenzo scene e costumi; di Antonella Iannone la consulenza coreografica. Rappresentato la prima volta a Copenaghen, “Casa di Bambola” è una pungente critica sui tradizionali ruoli dell’uomo e della donna nell’ambito del matrimonio durante l’epoca vittoriana. Ibsen, così scrisse nei suoi primi appunti per la commedia: “Ci sono due tipi di leggi morali, due tipi di coscienze, una in un uomo e un’altra completamente differente in una donna. L’una non può comprendere l’altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna è giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo”. Tra le tante rappresentazioni di questo spettacolo, ancora oggi si ricorda quella che vide come protagonista l’attrice russa Alla Nazimova, che interpretò per la prima volta lo spettacolo nel 1907. (Red)
AL PARIOLI “PEPPINO, QUANTE BELLE RISATE”
Da giovedì 17 a domenica 27 gennaio, al Teatro Parioli di Roma, la Compagnia di Teatro Luigi De Filippo presenta “Peppino, quante belle risate”, di Peppino De Filippo per la regia di Luigi De Filippo. Saranno presentati, ”Cupido scherza e… spazza” e ”Quale onore”, due atti unici, classici esempi del grande Teatro umoristico dei De Filippo, maestri nell’Arte di far ridere riflettendo. Tra il primo e secondo atto il monologo ”La Donna in Frak”, presentato da Fabiana Russo. La prima opera è una farsa umoristica in un atto, rappresentata per la prima volta al teatro Kursaal di Napoli nel 1931 e racconta la storia di Vincenzo, uno spazzino premiato dal direttore della nettezza urbana per aver restituito una busta contenente molti soldi trovata per strada. Il secondo spettacolo racconta la storia di un modesto impiegato che, sperando in un avanzamento, invita a cena a casa sua il suo direttore. Un vicino di casa invadente gli fa credere che la sua abitazione è troppo modesta per ricevere una tale personalità. In pochi minuti gli trasforma la casa, rendendola più ricca e sontuosa. Ma tali esagerazioni suscitano il sospetto del direttore, che ordina una severa inchiesta.
“LA FEBBRE DEL SABATO SERA” PER ABA
Il Teatro Nazionale apre le porte, il prossimo 17 gennaio, a una serata speciale a scopo benefico. Parte dell’incasso di questa rappresentazione del musical La febbre del sabato sera – prodotto da Stage Italia – sarà infatti devoluto ad ABA, associazione fondata nel 1991 senza scopo di lucro, impegnata nel campo della prevenzione, dell’informazione e della cura di anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari. La serata, voluta fortemente da Stage Italia, è stata patrocinata anche dal Comune di Milano, con lo scopo di tenere alta l’attenzione su un tema sempre di forte attualità e che, negli ultimi anni, ha registrato una forte crescita. Si calcola addirittura che il 5% della popolazione presenti un disturbo alimentare nella forma di anoressia-bulimia e il 7% nella forma di obesità. Il cast del musical è stato coinvolto attivamente nella promozione della serata. Marina Maniglio (Stephanie Mangano) e Laura Panzeri (Annette), infatti, hanno dato il loro contributo diventando protagoniste di alcuni video di sensibilizzazione, visibili in questi giorni sul web. Inoltre, proprio davanti all’ingresso principale del Teatro Nazionale, dal 17 dicembre al 17 gennaio è stata posizionata un’installazione per attirare l’attenzione sull’evento. Si tratta di un tavolo da pranzo con quattro posti, apparecchiato con quattro piatti specchiati, che riflettono la propria immagine. Scopo dell’opera è sottolineare il fatto che i problemi alimentari non risiedono né nel piatto, né nel cibo contenuto in esso, ma nascono dentro noi stessi. A testimoniare la loro vicinanza ad un problema che colpisce ogni anno molti giovani e non solo, sarà presente in sala anche la Nazionale di Ginnastica Artistica, della quale fanno parte alcune delle protagoniste del docu-reality di successo Ginnaste – Vite Parallele, in onda su MTV. (PO / Red)
