Il 41,7% di chi twitta associa la parola matrimonio a pensieri decisamente positivi come “felicità” (29,4%) e “amore vero” (12,3%). A queste percentuali ottimistiche si contrappone però una fetta non trascurabile di italiani che considera il matrimonio a volte come una ipocrisia (18,2%) (“il matrimonio è notoriamente la prima causa di divorzio”). Un altro 4,8% lo considera una vera e propria “gabbia” per la libertà. Un giudizio più distaccato viene da quel 12,8% che lo considera una “istituzione superata”. Più pragmatico che negativo invece il giudizio dell’8,5% che lo ritiene più che altro un “contratto”. E’ questo il risultato, riassunto sul sito neodemos.it, di una ricerca dell’Università di Milano denominato Voices from the Blogs (VfB), che ha rivolto la sua attenzione a quello che si dice e si discute in rete a proposito di matrimonio. Sono stati analizzati oltre 20mila tweet postati durante il mese di settembre 2012. Nonostante le voci discordanti, ancor oggi la maggior parte dei commenti preferisce la forma tradizionale di matrimonio (81,3%) alla convivenza (17,2%). Questo dato subisce un leggero calo per gli abitanti di Milano e Roma, dove i sostenitori del matrimonio scendono rispettivamente al 75,4% e al 70,4%. Nonostante la crisi economica ed il periodo di difficoltà per molte famiglie del paese, solo un italiano su cinque accetterebbe di risparmiare sulla cerimonia organizzandone una poco costosa. Il banchetto in effetti resta il momento clou delle nozze. Il 30% lo descrive come un evento allegro e spensierato, l’11% ama scatenarsi in balli, per un 8% questo momento di festa significa in particolare gustarsi il cibo e soddisfare le gioie del palato. Ma quanto dura (o dovrebbe durare) il matrimonio? Qua prevale il pessimismo. Per il 53,8% dura poco, mentre solo il 28,5% crede che duri in eterno. E sono molti coloro che invocano l’introduzione del divorzio breve (22,3% dato nazionale, 43,6% Milano, 35,7% Roma). Tra gli italiani che “cinguettano” circa la metà (49,7%) ritenga infine opportuno estendere l’istituto del matrimonio alle coppie omosessuali mentre chi, con sfumature e intensità diverse, si dichiara contrario rappresenta il 37,9% delle opinioni espresse. Completa il quadro il 12,4% di incerti. Tuttavia, nonostante le aperture in tema di matrimoni gay, la rete si mostra molto più restia a concedere alle coppie omosessuali il diritto di adottare bambini: solo il 21,5% si dichiara favorevole. (Pap – 15 gen)
