(17 gen) Di fronte al crollo della domanda interna, l’export continua a fornire un apporto essenziale a sostegno dell’agricoltura. Il “made in Italy” agricolo vola, infatti, sui mercati esteri, registrando a novembre un incremento delle vendite oltreconfine del 6,5 per cento tendenziale, che arriva quasi a doppiare la crescita media delle esportazioni (+3,6 per cento annuo). A sottolinearlo è la Cia, Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati sul commercio estero diffusi dall’Istat. “Soltanto l’export di frutta e verdura vale 4 miliardi di euro l’anno, ma c’è ancora un enorme margine di crescita sui mercati stranieri, tanto più che la domanda mondiale, sostenuta proprio dai paesi Bric, è passata da 70 a 170 miliardi di dollari in pochi anni” precisa la Cia. A sottolineare il record storico per il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani che nel 2012 ha raggiunto il massimo di sempre, superando quota 31 miliardi di euro anche la Coldiretti: “La maggior parte delle esportazioni – evidenzia Coldiretti – interessa i paesi dell’Unione Europea per un valore stimato di 23,3 miliardi (+3 per cento) ma il ‘made in Italy’ cresce anche negli Stati Uniti con 2,6 miliardi (+10 per cento) e nei mercati asiatici dove si è avuto l’incremento maggiore con un +21 per cento (2,5 miliardi)”. (Red)
