Roma, 21 gen – “Sarebbe un segnale di grande attenzione nei confronti dei giovani. Ha fatto bene Monti: ora, però, il Governo faccia veramente di tutto per far votare gli studenti Eramus”. Ad affermarlo è il deputato uscente dell’Udc Antonio De Poli, candidato al Senato ‘Con Monti per l’Italia’. De Poli, in vista del Consiglio dei ministri di domani, chiede all’Esecutivo di compiere uno sforzo: “Sappiamo che i tempi sono stretti. Sono 25 mila gli studenti Erasmus all’estero. E’ positivo che dopo la sollecitazione di Monti, la Farnesina e il ministero dell’Interno siano al lavoro per studiare un decreto che risolva la questione. C’è già un decreto che consente di far votare ricercatori e militari in missione. Basta estendere la norma anche agli studenti Erasmus”. La richiesta al Governo arriva anche dai giovani esponenti Udc. “Una politica fatta di giovani. Noi sogniamo di andare in Parlamento senza giacca e cravatta”. Con questo slogan due giovani candidati Udc alla Camera Marco Da Rin e Vincenzo Gottardo si rivolgono al Governo che si riunirà nel prossimo Consiglio dei ministri martedì prossimo: “Esercitare il diritto di voto è fondamentale. Noi giovani dell’Udc ci rivolgiamo al ministro degli Esteri Terzi e al presidente Napolitano. Abbiamo sottoscritto la petizione on line: basta dire che i giovani sono lontani dalla politica, se poi la politica ‘non tiene in considerazione’ il nostro voto. Chi sta all’estero per motivi di studio e partecipa ai programmi Erasmus dovrebbe pagarsi le spese di tasca propria per votare”. “Il rimborso del 70%? Una soluzione possibile ma sarebbe meglio far risparmiare al Paese e ampliare la lista degli italiani all’estero, gli iscritti all’Aire”.
(red)