Una delegazione composta da parlamentari di diversi paesi europei – tra cui, per l’Italia, Fiamma Nirenstein (Pdl) e Sandro Gozi (Pd) e da Israele, si è recata oggi a Budapest per una serie di incontri di alto livello in vista della Giornata della Memoria del 27 gennaio. I parlamentari, appartenenti a diversi schieramenti politici, hanno esprimesso la loro preoccupazione alle autorità ungheresi per l’allarmante crescita dell’antisemitismo nel paese. La delegazione è stata organizzata in particolare a seguito della vergognosa dichiarazione di Marton Gyongyosi – parlamentare ungherese tra i leader del partito antisemita e razzista Jobbik – che il mese scorso ha sollevato la scioccante proposta di creare un “registro” delle persone di origine ebraica nelle istituzioni ungheresi, in quanto “costituiscono un pericolo per la sicurezza dell’Ungheria”. “Stiamo riscontrando un grande apprezzamento da parte delle autorità ungheresi verso il nostro impegno, in quanto parlamentari, a portare il nostro apporto e sostegno nella dura battaglia contro l’indecente e selvaggia minaccia posta dal partito Jobbik, che con un 17% di seggi in parlamento mina le istituzioni e la società ungheresi” dichiarano Nirenstein, promotrice della delegazione, e Gozi. “Gli incontri tenuti sinora – continuano i parlamentari – ci dimostrano che c’è una forte unità di intenti con gli altri paesi europei nell’agire in maniera risoluta affinché l’antisemitismo e il razzismo non possano cancellare nuovamente alcuna minoranza in Europa e il rispetto dei diritti civili e umani venga garantito strenuamente. E’ del tutto vitale che una grande democrazia come l’Ungheria sia impegnata in maniera totale ed efficace nel contrastare i propri demagoghi. In quanto parlamentari intendiamo offrire tutto il nostro supporto a livello europeo e internazionale per ottenere questo risultato”. (9colonne)
