Una gaffe, un clamoroso autogol. Altroché, una trovata elettorale, “affermazioni da bar studiate per porsi al centro dell’attenzione mediatica”, come scrive Roberto Saviano aggiungendo: “Vergognoso incensare Mussolini per squallidi fini elettorali. Berlusconi utilizza l’Olocausto per intercettare voti di estrema destra”. Ormai da 24 ore, su Twitter si commentano le esternazioni di Silvio Berlusconi sul Duce nel Giorno della memoria. Dai commenti alle prime pagine di oggi allo sdegno dei giornali stranieri la frase del Cavaliere sulle “cose buone” fatte da Benito Mussolini è causa di indignazione e ironie, come quelle, ritwittate in massa, di uno spettacolo di Roberto Benigni del 1995, dopo che Berlusconi disse una frase analoga a quella di ieri: “Dire che Mussolini ha fatto cose buone è come se un elettricista venisse a casa mia, mi facesse un impianto perfetto ma nel frattempo mi sventra il cane e mi uccide la madre…”. A poco servono i tentativi riparatori dei tweet martellanti dello staff di Berlusconi: “Mia frase su Mussolini né gaffe né trovata elettorale. Leggi razziali sono marchio di infamia per fascismo”. In tutte le lingue Twitter è implacabile: “Horrible”, “Cavaliere repudiado”. “A pranzo – riferisce qualcuno – colleghi stranieri mi chiedono stupiti: ma davvero Berlusconi ha detto che Mussolini ha fatto molto bene?” Secondo Giuseppe Cruciani, conduttore della Zanzara, “le esternazioni di Berlusconi sono talmente studiate che si parla di Mussolini e non di Mussari”, mentre Enrico Mentana sostiene: “Il fantasma di Mussolini ha scacciato quello di Mussari: chi ipotizza un metodo di Berlusconi rifletta, peggio di così non gli poteva andare”.
(Caf – 28 gen)
