New York – La rappresentazione di Eros dormiente si diffonde a partire dall’età ellenistica. In alcuni esemplari provenienti da Ruvo e da Taranto e conservati rispettivamente al British Museum e al Museo di Copenhagen, Eros viene rappresentato disteso in una culla ma con la guancia appoggiata sul palmo della mano sinistra e con un solo braccio portato dietro la testa. Ma anche il Metropolitan Museum of Art di New York, dal 1943, custodisce una famosa copia di epoca romana di questa effige, tra le più belle in bronzo superstiti dell’antichità classica. La statua è al centro della mostra del titolo “Sleeping Eros” che, da oggi al 23 giugno, presenta 46 opere d’arte che vanno dal V secolo a.C. al ‘600, provenienti principalmente dalle collezioni del museo. Tra di esse spicca l’Eros di Giovanni Angelo Canini (1617-1666), artista romano allievo di Domenichino e apprezzato, tra gli altri, da Cristina di Svezia. (9colonne)