(31 gen) Quattro università, quattro Paesi europei, un unico titolo di studio. È quanto offre lo European Master in Business Studies (Embs), una laurea magistrale biennale interamente in inglese, unica nel panorama internazionale grazie all’accordo e all’armonizzazione di quattro diversi sistemi accademici. I primi 21 studenti ad aver conseguito il titolo di studi congiunto – joint degree – al termine del percorso magistrale sono stati proclamati venerdì scorso nella sede dell’Università di Kassel in Germania, in occasione di una cerimonia che ha visto partecipare i referenti di ciascun Ateneo. Artefici dell’accordo che sta alla base di questo innovativo corso di laurea sono quattro Atenei dalla forte vocazione internazionale: l’Università della Savoia (Francia) coordinatrice del programma, l’Università di León (Spagna), l’Università di Kassel (Germania) e l’Università di Trento. Per l’Ateneo trentino l’accordo è stato gestito dal Dipartimento di Economia e Management. La laurea magistrale Embs offre ad un gruppo selezionato di studenti (al massimo 30) di varie nazionalità la possibilità di studiare insieme per un periodo di due anni in un ambiente multiculturale. L’obiettivo è quello di formare i manager europei di domani, capaci di muoversi in un ambiente internazionale competitivo e di sentirsi a proprio agio lavorando in contesti multiculturali e sfruttando la conoscenza dell’inglese e di altre lingue comunitarie. A riprova dell’apprezzamento del profilo dei laureati nel mercato del lavoro, basti pensare che, di fatto, tutti i laureati hanno già trovato occupazione in organizzazioni in diversi Paesi europei. “Un lavoro svolto dalle quattro università – ha commentato il professor Paolo Collini a margine della cerimonia – ha portato, in termini di internazionalità del percorso di studi, qualità degli studenti e opportunità occupazionali dei laureati, a risultati che superano le più ottimistiche previsioni e che sono per noi motivo di grande soddisfazione. L’Università di Trento si presenta così, ancora una volta, come pioniere nei processi di internazionalizzazione a livello europeo”. (red)
