Dodici deputati e sei senatori eletti all’estero saranno scelti con le votazioni del prossimo 24 e 25 febbraio. Per le elezioni della circoscrizione estero ci saranno le preferenze. Di programmi futuri, vecchi errori e stabili bisogni hanno parlato oggi nel corso della tribuna elettorale di Rai Parlamento, il responsabile del Pd, Eugenio Marino, il candidato del Pdl Fantetti, e il candidato del M5S, Massimiliano Gambardelli. “Berlusconi abolì l’Ici sulle case dei possessori di grandi patrimoni creando un ammanco di fondi da destinare al welfare con i conseguenti tagli di servizi per i cittadini. C’è da sottolineare poi – dice Marino – che il governo Berlusconi in quell’occasione dimenticò invece di abolirla per gli italiani residenti all’estero”. “Nel programma del Pd c’è invece per il prossimo governo, in caso di vittoria, una riduzione dei pagamenti dell’Imu per i cittadini meno abbienti e per coloro che oggi pagano fino a 500 euro”. “Il Partito democratico – spiega Marino – chiede al prossimo governo che vengano risolti i problemi che affliggono i connazionali all’estero soprattutto quelli che riguardano le pensioni e la rete consolare”. Per quanto riguarda la battaglia sui consolati il Pd, con i suoi rappresentanti eletti all’estero ha consentito la razionalizzazione e il mantenimento di alcune sedi particolarmente utili”. Massimiliano Gambardelli (M5S) mette invece sul tavolo del programma di un futuro governo il contrasto alla “fuga dei cervelli e la possibile soluzione che dovrebbe arrivare proprio dai ricercatori e professionisti con proposte da recuperare in rete”. Raffaele Fantetti, Pdl, spiega da parte sua che “dal passato governo, in parlamento è già arrivata una risposta bipartisan con la legge approvata sulla facilitazione del rientro di quanti ritengono di voler tornare”. Da qui l’appello ad “unire le forze per i giovani, le loro aspettative e i loro problemi”. “Esistono buone idee e cattive idee – risponde Gambardelli – M5S da chiunque arrivi una buona idea sarà disposto a sostenerla, noi non ci schieriamo contro nessuno ma a favore dei cittadini”. “Se ci sono cose che riguardano solo i cittadini all’estero – chiede però il responsabile del Partito democratico, Eugenio Marino – perché non c’è stata nel corso del governo Berlusconi un’unione di forze con il Pd e le altre forze che erano contro i tagli fatti sulle risorse destinate all’estero?”. (Sab – 4 feb)