Gli studenti Erasmus hanno perso una battaglia ma non la guerra: non potranno votare a meno che non torneranno in Italia, ma hanno deciso, con una serie di iniziative, di continuare a mantenere alta l’attenzione sul caso del voto all’estero e far sentire la loro voce. Se non potranno votare, simuleranno il loro voto. E lo faranno attraverso la piattaforma di voto Eligo, messa a disposizione dall’azienda Italiana ID Technology. Da ieri tutti gli studenti Erasmus che abbiano un account facebook possono registrarsi al sito e avere così la possibilità di esprimere online il proprio voto il 21 e 22 febbraio. Oltre ai 25mila studenti Erasmus, potranno partecipare anche tutti gli italiani che vivono all’estero e che non sono iscritti all’Aire e che per votare dovrebbero tornare in Italia. Secondo i promotori dell’iniziativa sono circa 80mila gli italiani in tutto il mondo che non potranno votare a meno che non faranno ritorno al loro Comune di residenza. Il voto ovviamente “non ha nessun valore ai fini delle elezioni politiche – spiegano i promotori dell’iniziativa – ma è utile a dimostrare che gli italiani temporaneamente all’estero ci sono e vogliono votare”. E’ un modo “per far notare che la legge è vecchia e va cambiata”, spiega la studentessa Erasmus Antonella Frascacaccia ai microfoni di WR8, la webradio Rai. Oltre ad avere un account facebook, per poter votare è necessario “caricare nel form di registrazione un documento che comprovi la permanenza all’estero nel periodo delle elezioni (contratto di lavoro, contratto d’affitto, iscrizioni alle Università, tessera universitaria, etc)” per “assicurare la credibilità dei dati che verranno rilasciati”. Perché l’iniziativa di voto telematico parta bisogna raggiungere quota 5mila iscrizioni: solo in quel caso sarà possibile votare dalle 9 del 21 febbraio fino alle 18 del 22 febbraio. Oltre che per via telematica sarà possibile esprimere il proprio voto simbolico il 23 febbraio nelle principali città europee, recandosi in dei seggi costituiti ad hoc e autogestiti dagli studenti all’estero per dare il proprio simbolico voto. Ma non finisce qui: il 16 febbraio alle 16 in diverse città italiane si terrà un flashmob dal titolo “Caccia al politico”. I partecipanti porteranno due finte schede elettorali con su scritta una frase o uno slogan che verranno tirate fuori all’unisono per coinvolgere i passanti in una simulazione di “voto negato”, correndo dietro a un’urna portata via da un finto politico in fuga. (Cle – 6 feb)