(9 feb) Le aziende italiane prevedono di assumere nel primo trimestre dell’anno poco meno di 140 mila lavoratori, e meno di 3 su 10 saranno giovani: si tratta di 38.600 posizioni, di cui poco più di 33 mila non stagionali, il 26% in meno di un anno fa. A soffrire maggiormente delle minori opportunità lavorative saranno i giovani del Mezzogiorno, in particolare della Puglia e della Sardegna, mentre più rassicuranti sono i dati dell’Emilia Romagna. La contrazione delle assunzioni previste deriva prevalentemente dalle minori prospettive nel commercio e nella ristorazione, ma le opportunità crescono per gli ingegneri e gli architetti, gli addetti all’informazione ed assistenza della clientela e gli operatori della cura estetica. Sono questi – secondo Datagiovani – i gruppi professionali che hanno visto crescere maggiormente le previsioni di assunzione in un anno. A questi si aggiungono le professioni non qualificate nelle attività industriali e i conduttori di mezzi di trasporto.
