“Il Papa lascia il Pontificato non c’è più religione”. “Il posto fisso è noioso. Così il Papa ha annunciato le sue dimissioni”. Ironia, un pizzico di sarcasmo e soprattutto tanto stupore. Anche il “popolo di Facebook” dice la sua sulle dimissioni di Papa Benedetto XVI e lo fa con post che hanno il sapore della politica : “La Riforma Fornero fa strage anche in Vaticano” o, ancora “Il Papa ci salva da qualche giorno di campagna elettorale. Lode a te”. C’è poi chi si rivolge direttamente al premier uscente “Caro Monti ma un bel pontificato tecnico?” o chi vede nel gesto del Papa una buona occasione per far ritornare “Roma al centro del mondo”. Non mancano riferimenti al calcio: “Il mondo è pronto per Papa Waigo” scrive il comico e giornalista Diego Bianchi riferendosi a un calciatore senegalese che ha giocato nelle Fiorentina. Un tifoso romanista, invece, suggerisce: “C’è sempre Zeman libero no?” mentre un Papaboys lancia un messaggio sincero e affettuoso: “Benedetto noi ti vogliamo bene ogni giorno di più! Resta con noi!”. Qualcuno azzarda anche a delle ipotesi: c’è chi scrive, infatti, che il Papa “si è dimesso perché su Twitter non se lo filava nessuno”. Al contrario però, l’ opinionista e scrittrice Selvaggia Lucarelli crede che Papa Ratzinger “Si dimette perché ha passato una notte a leggere tutto quello che gli scrivono su Twitter”. “Il Papa molla. Beato lui che può” scrive infine un altro amante del social network e sempre da Facebook qualcuno si chiede: “Ma quando un Papa si dimette che succede? Entra il primo dei non eletti?”. Tra battute e umorismo oggi però c’è solo un’ unica grande verità: “Non habemus papam”. (11 feb – Gil)