Zagabria – “Quel che sta accadendo in Istria ha i contorni della surreale e sta di fatto condannando alla povertà 3.500 pensionati italiani residenti in Croazia”. L’associazione dei pensionati Over 50, promossa dalla Confeuro, intende denunciare le “gravi condizioni economiche” in cui sono costrette a vivere, in osservanza all’accordo tra Roma e Zagabria che ha dato il diritto alla riscossione delle imposte solo al paese di residenza, le diverse migliaia di persone residenti in Croazia ma che hanno diritto alla pensione italiana. I pensionati (molti dei quali di un’età superiore agli 85 anni) sono sottoposti a tassazioni a dir poco ingiuste e ben al di sopra della soglia del giustificabile. La loro situazione è inoltre resa ancor più complessa dalla continua richiesta di documentazione da parte delle autorità croate e dall’inesistenza di aliquote precise, che divengono quindi spesso arbitrarie, da pagare”. “Il disinteresse a questa vicenda mostrato dal governo italiano – prosegue la Confeuro – rappresenta un grave macchia su quella civiltà di cui il paese si è sempre fatto vanto, nonché un ulteriore colpo a una delle categorie più martoriate negli ultimi anni, quella dei pensionati”. (9colonne)