Schladming – Austria in visibilio per Marcel Hirscher, idolo di casa che proprio nell’ultima gara a disposizione dei Mondiali, riesce a cancellare un imbarazzante zero nella casella delle medaglie individuali per la sua nazione con la consueta prova di classe in uno slalom che ha fatto impazzire gli otre 60000 tifosi accorsi sulle tribune per tifare i loro paladini. Il detentore della Coppa del mondo resiste al peso della responsabilità e al traguardo della seconda manche conserva 42 centesimi di vantaggio su Felix Neureuther, mentre il bronzo va a Mario Matt, ancora sul podio a distanza di 12 anni dall’oro di St. Anton fra i pali stretti. L’Italia ha affidato le chances di podio a Manfred Moelgg. Il finanziere, galvanizzato dal bronzo in gigante, ero quarto a metà gara e nella seconda manche ha rischiato per andare a caccia del colpaccio, un’inforcata poche porte prima dell’intermedio iniziale lo hanno tolto dalla gara. “Sono partito benissimo nella seconda manche spiega a fine gara Manni -, credo di avere fatto il miglior tratto della stagione. Poi ho trovato quella doppia che sapevo sarebbe stata difficile, ho fatto un errore un po’ ingenuo. Mi sono presentato al via conscio che la mia condizione fosse addirittura migliore rispetto allo slalom. Peccato, tuttavia lascio Schladming con una medaglia e il mio bilancio è ampiamente positivo”. (9colonne)