Gli studenti all’estero hanno perso una battaglia ma non la guerra: non potranno votare a meno che non torneranno in Italia, ma hanno deciso, con una serie di iniziative, di continuare a mantenere alta l’attenzione sul caso del voto all’estero e far sentire la loro voce. Tra queste la simulazione del voto nelle principali piazze europee da oggi e nei prossimi giorni con tanto di seggi e bussolotti per raccogliere le finte schede elettorali a Cork, Dublino, Londra, Madrid, Valencia, Siviglia, Bruxelles, Amsterdam, Berlino, Parigi, Marsiglia, Valladolid, ma anche da San Paolo, in Brasile. Saranno seggi costituiti ad hoc e autogestiti dagli studenti all’estero per dare il proprio simbolico voto. Un modo per sensibilizzare la politica e il futuro governo, a pochi giorni dal voto, su una questione importante non solo per gli studenti Erasmus, ma anche per tutti coloro che studiano o lavorano all’estero per brevi periodi e che attualmente per votare devono necessariamente tornare in Italia. E la marca di birra danese Ceres scende in piazza con loro, appoggiando la campagna con uno spot che promuove l’iniziativa. (Cle – 20 feb)