ARTE E CUCINA PER IL PRIMO THRILLER DI MASSIMO DONATI
Luca e Andreas appartengono a due mondi diversi, la cucina e l’arte. Luca è un cuoco famoso, esperto di spezie. Andreas è un restauratore di quadri fiamminghi. Anche le personalità dei due uomini non possono essere più diverse: timido e impacciato il primo, sicurò di sé e mondano il secondo. Nonostante questo, quando Luca incontra e conosce Andreas è convinto che sia arrivato il momento giusto per dare una svolta alla propria vita e, soprattutto, alla propria carriera. Il restauratore deve recarsi in Germania per alcuni incontri professionali e invita, così, il cuoco a seguirlo nel viaggio. Luca, annoiato dal suo ristorante di provincia che lo costringe a sacrificare le sue alte ambizioni, accetta la proposta di Andreas, ma non sospetta dei segreti inconfessabili del suo compagno. Tra i boschi della Germania e le montagne dell’Austria, Luca sarà trascinato in un gorgo, che minaccia di distruggere ogni sua certezza. L’unica àncora di salvezza per mantenere lucidità è il diario dove da sempre annota le sue osservazioni sulle spezie e sulle ricette. Ma c’è un uomo che ha seguito i due da lontano: un ispettore che sta seguendo un caso internazionale e che, forse, sarà l’unica persona in grado di salvare Luca. Massimo Donati, con “Diario di spezie” (Mondadori, pp. 348, 15.90 euro) è al suo esordio come scrittore e riesce a dar vita a un thriller in cui l’arte si mescola ai profumi della cucina.
“I DISORIENTATI”: IL RACCONTO DI UN RITORNO IN PATRIA
Adam è un professore arabo di storia. Da venticinque anni vive a Parigi, lontano dalla sua città di origine, Beirut. Ha combattuto a lungo con il suo passato, per dimenticare i suoi ricordi d’infanzia e abituarsi alla vita da esule. Una telefonata, però, lo riporta immediatamente in Libano. Il suo più caro amico di infanzia, Mourad, sta morendo e sua moglie chiede ad Adam di correre al suo capezzale per cercare di ricomporre la frattura che aveva incrinato la loro amicizia. Poche ore dopo, dopo decenni di assenza, si ritrova nella sua antica città. Tutto è rimasto identico. Il tempo sembra non essere trascorso nei luoghi che frequentava. Mourad, purtroppo, è già morto e non fa in tempo a salutarlo. Ma tutti i suoi amici più cari, tutti i luoghi cui era affezionato, sono lì. Il confronto con il suo passato lo cattura e metterà in discussione l’esilio dorato che si era costruito. “I disorientati” (Bompiani, pp. 496, 20 euro, traduzione di F. Ascari) è il nuovo, atteso romanzo di Amin Maalouf, un libro personale ed emotivo. Un romanzo sulla memoria, sull’amicizia, sull’amore.
IL NUOVO LEGAL-THRILLER DI DAVID ELLIS
David Ellis è un avvocato di successo e protagonista di alcuni celebri processi dal grande impatto mediatico. Ma è anche uno scrittore di bestseller molto apprezzato dalla critica. Il suo ultimo romanzo, “Il colpevole. Verdetto finale” (Tre60, pp. 409, 9.90 euro, traduzione di S. Molinari) è un perfetto legal-thriller. Jason Kolarich aveva tutto quello che poteva desiderare: una brillante carriera di avvocato, una splendida moglie e una figlia adorabile. Un giorno, però, cambiò tutto nella sua vita. Mentre lui vinceva in aula un caso molto importante, un tragico incidente gli strappò via la famiglia. Jason diventa un avvocato allo sbando; perde la passione per il suo lavoro e la fama che aveva acquisito lascia il posto alla mediocrità. In questa spirale di dolore e rimpianti, l’avvocato si ritrova ad accettare la proposta di un uomo misterioso, Mr Smith, che gli offre una cifra da capogiro, 150.000 dollari, per assumere la difesa di un caso di omicidio pieno di punti oscuri. L’imputato è Sammy Cutler, un suo vecchio amico di infanzia, accusato di omicidio. Le prove in mano all’accusa sembrano schiaccianti, ma in realtà quel caso nasconde molti segreti e Jason dovrà rischiare molto per arrivare a sciogliere la questione. E’ forse meglio, a volte, che la verità rimanga sepolta per sempre?
WICKHAM RACCONTA UN MONDO FALSO IN “A CHE GIOCO GIOCHIAMO?”
Patrick decide di invitare gli amici per un weekend di tennis e relax nella sua residenza di campagna, acquistata grazie alla sua spregiudicata attività di consulente finanziario e che non vede l’ora di mostrare a tutti. Caroline, la moglie, è molto contenta di rivedere Stephen e Annie, i vicini di casa con alcuni problemi finanziari, ma un po’ meno di rivedere l’arricchito Charles e Cressida, la moglie snob e aristocratica. Inoltre ci sarà anche il pedante Don, cliente di Patrick insieme alla sua sciocca figlia Valerie. Le quattro coppie si riuniscono nel campo di gioco e quando la prima palle viene lanciata oltre la rete, il campo da tennis non è più un’occasione di un piacevole torneo tra amici. I protagonisti vivranno, infatti, due giorni di scenate, ripicche e rivelazioni che culmineranno nell’arrivo di ospite non atteso che sconvolgerà i rapporti. In “A che gioco giochiamo?” (Mondadori, pp. 252, 19 euro) Madeleine Wickham sceglie come bersaglio della sua ironia il mondo della vanità e dell’opportunismo. Famosa come Sophie Kinsella, l’autrice racconta il rapporto con il denaro e le miserie nascoste dietro l’ostentazione di chi, in nome dei soldi, è in grado di sacrificare anche l’amicizia.
“ANGER”: UN REALITY TRASFORMATO IN HORROR
Isabel Abedi, già apprezzata per “Sono nel tuo sogno” torna in libreria con un nuovo romanzo, “Anger” (Corbaccio, pp. 214, 16.40 euro, traduzione di A. Carbone). Dodici ragazzi passeranno tre settimane su un’isola deserta al largo di Rio de Janeiro per partecipare a un nuovo reality show. Le telecamere li riprenderanno 24 ore su 24 e saranno i protagonisti di un film dalla trama segreta e misteriosa. Ognuno ha dei motivi ben precisi per aver accettato di partecipare al reality e tutti sono legati a dei sogni da voler avverare, ma anche a dei segreti da custodire. I ragazzi si trovano in una bellissima isola, ma scoprono ben presto di dover ricoprire un ruolo particolare e un po’ inquietante: il gioco prevede undici vittime e un assassino. Ovviamente è solo una recita per fini televisivi: nessuno morirà davvero. Ma quando uno dei dodici concorrenti, Joker, viene trovato morto sugli scogli, gli altri capiscono che la finzione si è mutata in realtà e il film si sta trasformando in un horror. Le vicende si faranno sempre più spaventose e nessuno sarà più al sicuro sull’isola.