Roma, 11 mar – “Il voto di un italiano all’estero conta quanto il voto di un italiano in Italia. Per questo, trovo alquanto sorprendente definire il Movimento 5 Stelle come il ‘primo partito alla Camera, escludendo il voto all’estero’”. Lo scrive Laura Garavini in una lettera indirizzata al Corriere della Sera, in relazione all’articolo intitolato “Un montiano alla guida del Senato”, pubblicato ieri, in cui non si considerava il voto degli italiani all’estero allo scopo di assegnare al Movimento 5 Stelle il posto di primo partito alla Camera.