Washington – Cinquanta anni di rapporti bilaterali: era il 1962 quando l’Italia firmò il primo accordo con la Nasa per lanciare il primo satellite italiano dalla base di Wallops Island (Virginia), seguito dal primo lancio di satellite italiano dalla base di lancio italiana di Malindi (Kenya). L’anniversario viene celebrato con un convegno ed una mostra che si tengono oggi all’ambasciata italiana a Washington. La prima missione congiunta Asi-Nasa è stata Lageos, nel 1992, dedicata allo studio della geodesia e geodinamica terrestre. Nello stesso anno fu lanciata anche la missione Tethered, dedicata allo studio della ionosfera. La missione interplanetaria Cassini-Huygens, ancora in orbita, fu lanciata nel 1997 con lo scopo di osservare Saturno e il suo satellite, Titano. Nel 2011 il team italiano della missione ha ricevuto il prestigioso premio “Smithsonian National Air and Space Museum Trophy” per gli sforzi ed i risultati ottenuti. Molti esperimenti scientifici italiani sono stati imbarcati a bordo di missioni Nasa, come Swift (2004) per lo studio dei raggi X; Sharad (2005) il radar a bordo della missione Mars Exploration che ha trovato l’acqua sul pianeta rosso; Dawn (2007) per l’osservazione degli asteroidi Vesta e Cerere; Fermi/Glast (2008) per lo studio dei raggi gamma; Juno (2011) diretto verso Giove per orbitare intorno ai poli; NuStar (2012), dedicato allo studio dei raggi X. Nel quadro della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), Asi e Nasa hanno stabilito una forte e privilegiata partnership attraverso un memorandum sottoscritto nel 1997. L’Italia ha realizzato quasi il 50% del volume pressurizzato della stazione spaziale: i tre Multipurpose Logistic Modules (Mplm) in cooperazione con la Nasa, la Cupola e i Nodi 2 e 3 in cooperazione con l’Esa. Dal 2011 uno dei tre moduli è permanentemente attaccato alla Iss. La cooperazione italiana a bordo della stazione spaziale garantisce un ritorno anche in termini di opportunità di volo per astronauti italiani: Franco Malerba (1992), Umberto Guidoni e Maurizio Cheli (1996), Umberto Guidoni (2001), Paolo Nespoli (2007) e Roberto Vittori (2011). Due nuovi astronauti italiani del Corpo Astronautico Europeo, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, voleranno rispettivamente, nel 2013 e 2014. (9colonne)