Roma, 4 apr – Non poteva tralasciare Roma e il suo vernacolo l’itinerario virtuale proposto dalla Società Dante Alighieri, che percorre la Penisola attraverso la chiave di lettura dialettale. Soprattutto nell’anno delle celebrazioni –cade quest’anno la ricorrenza dei 150 anni dalla sua morte – dedicate al poeta che, meglio di tutti, ha saputo raccontare mediante il mezzo vernacolistico vizi e virtù del popolo della dominante: Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863). L’appuntamento è per mercoledì 10 aprile alle ore 17 presso Palazzo Firenze (Roma, piazza Firenze 27) sul tema Il dialetto romanesco. A decantare e introdurre la lingua dei 2.279 sonetti dell’affascinante e complesso poeta dallo sguardo cinico e disincantato sulla Roma del tempo – sguardo ancora oggi, a distanza di 2 secoli, attuale – saranno Marcello Teodonio e Franco Onorati, del “Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli” . (red)