(10 apr) Sviluppo rurale e sicurezza alimentare, protezione sociale secondo una prospettiva di genere, sviluppo economico. Sono questi i tre settori prioritari del programma Paese su cui la Cooperazione Italiana allo sviluppo sta lavorando in Senegal sotto il coordinamento di Mariarosa Stevan, direttore dell’Unità Tecnica Locale (UTL) di Dakar, agronoma, esperta di cooperazione presso la Dgcs (Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari esteri) e impegnata in questo settore da oltre 18 anni. L’UTL con sede a Dakar è competente, oltre che per il Senegal, anche per Capoverde, Gambia, Guinea Bissau e Guinea Conakry, Mali e Mauritania. Dal luglio 2012 inoltre ha ampliato le sue competenze tecniche ad altri due paesi prioritari, il Burkina Faso e il Niger. Proprio in quest’ultimo Paese è stata effettuata dal direttore UTL Stevan una missione lo scorso gennaio, con lo scopo di prendere contatto con le autorità nigerine e confermare l’impegno italiano, sotto forma di credito d’aiuto agevolato, in merito al contributo richiesto dal ministero nigerino degli Affari esteri, della cooperazione e dell’Integrazione. In questo caso il cofinanziamento della Cooperazione Italiana si concentrerà sulla regione di Tahoua, con attività di assistenza tecnica e di supporto alle infrastrutture per favorire le attività di commercializzazione in ambito agricolo.
I Paesi a cui fa capo l’UTL di Dakar hanno situazioni politiche e sociali molto diverse tra loro: situati in un’area molto vasta, con pochi collegamenti e sotto la competenza di Ambasciate diverse, dal momento che alcuni Stati sono di pertinenza dell’Ambasciata d’Italia a Dakar e altri di quella a Abidjan. “A Dakar, presso l’Ufficio di cooperazione, sono l’unico funzionario Dgcs che arriva da Roma – spiega Stevan − Mi interessava particolarmente la Regione saheliana e la mia è stata una scelta importante e impegnativa, non solo dal punto di vista professionale ma anche a livello familiare”. Inoltre, continua Stevan “rispetto ai Paesi prioritari per l’Italia, che sono attualmente 24 in totale, di cui dieci in Africa, quattro fanno capo all’Unità Tecnica Locale di Dakar oltre ad altri, come ad esempio il Mali e la Mauritania, in cui l’Italia è ugualmente impegnata con attività di cooperazione”. In Senegal, in particolare “partecipiamo ad attività di coordinamento con il governo e i donatori: un’attività iniziata già da qualche anno, per migliorare l’efficacia degli aiuti al Paese, sia in ambito dell’Unione europea che con tutti i maggiori donatori”. Nello specifico, i programmi attuati dalla Cooperazione Italiana in Senegal in sinergia con i diversi attori del Sistema Italia, e in stretta collaborazione con il Paese partner, rientrano in un Accordo bilaterale concordato con il governo senegalese.
Nell’ambito dello sviluppo rurale, le azioni promosse dall’Italia si basano inoltre sul sostegno al piano nazionale per gli investimenti in agricoltura, con l’obiettivo di incrementare i redditi agricoli delle popolazioni rurali attraverso la diversificazione delle produzioni agricole, la diffusione di pratiche colturali moderne, principalmente l’irrigazione, e il miglioramento delle capacità tecniche e imprenditoriali degli agricoltori implicati. I programmi per la protezione sociale e il rafforzamento del ruolo della donna, invece, prevedono soprattutto degli interventi mirati in alcune regioni del Senegal come quelle di Dakar e di Kaolack. “Anche in questo ambito – spiega il direttore dell’UTL di Dakar – cerchiamo di aumentare la sinergia tra i nostri programmi e le ong e gli enti locali, attraverso riunioni periodiche di coordinamento per promuovere maggiormente le attività del Sistema Italia nel Paese e coinvolgendo soprattutto i referenti locali dei ministeri di tutela, come ad esempio il ministero della Donna che sta portando avanti delle importanti azioni per promuovere l’autonomia della componente femminile dei suoi programmi”.
E proprio il ruolo della donna è fondamentale anche nei programmi di sviluppo agricolo, settore in cui c’è una forte presenza femminile che va aiutata nel suo percorso di autonomia. Per fare un bilancio delle attività realizzate e per promuovere una riflessione comune con i diversi attori coinvolti, l’ambasciata a Dakar ha organizzato, nel mese di dicembre 2012, la seconda edizione delle Giornate della Cooperazione italo-senegalese, in cui è stato presentato il lavoro portato avanti dalla Cooperazione Italiana, che punta alla valorizzazione della sinergia esistente tra i programmi finanziati dall’Italia secondo i tre assi portanti dell’attività in Senegal, oltre all’avvio di possibili scambi culturali tra l’Italia e il paese africano. (Cle)
