Renata Bueno, la prima parlamentare italo-brasiliana eletta nella circoscrizione del Sud America, con un’ interrogazione al ministro degli Esteri e della Giustizia sollecita il governo a presentare il disegno di legge di ratifica del Trattato tra l’ Italia e il Brasile del 27 marzo 2008. Questo trattato firmato dai governi di Italia e Brasile, “consente – spiega Bueno – il trasferimento delle persone condannate affinchè queste possano scontare la pena nel loro paese d’ origine. Le condizioni disumane e carcerarie dei nostri connazionali, come dei detenuti di altre nazionalità, nelle carceri brasiliane – prosegue Bueno – sono intollerabili e violano quelli che sono i principi contenuti nella Dichiarazione dei diritti dell’ uomo. Da informazioni stampa si apprende che i circa cinquanta italiani detenuti nelle carceri brasiliane costano al nostro Paese 350mila euro all’ anno in termini di sussidi e costi per il lavoro di ambasciate e consolati, senza contare le enormi spese a carico delle famiglie per viaggi, soggiorni e assistenza legale; dagli ultimi dati risalenti al 2005, nelle carceri italiane erano detenuti oltre 350 brasiliani, che costano al nostro Paese circa 250 euro al giorno. Chiedo, pertanto, di sapere – si legge nell’ interrogazione – quali siano ad oggi i dati a disposizione del governo riguardo alla presenza di detenuti italiani nelle carceri brasiliane e viceversa di brasiliani nelle carceri italiane e i relativi costi. Per questo – ha concluso Bueno – ho ritenuto opportuno sollecitare la ratifica del provvedimento perché, oltre all’ alto valore umanitario, consentirebbe dei significativi risparmi per l’ erario che potrebbero essere eventualmente riversati per sostenere il miglioramento dei fondi per la rete consolare in Brasile”. (11 apr – PO / red)