Tägerwilen, 15 apr – “Nella proposta di riduzione del numero dei parlamentari in risposta agli sprechi, è stata associata la presenza dei parlamentari eletti all’estero ed è ritornata in auge l’abolizione della rappresentanza dei cittadini italiani che vivono all’estero, sacrificandola alla piazza che reclama più sobrietà e parsimonia nella gestione delle risorse pubbliche destinate alla politica. E’ possibile che il male italiano sia da ricercare sempre e comunque all’estero, presso quei quattro milioni di cittadini che sono stati costretti a emigrare per trovare soluzioni alternative alle diffuse inadempienze e inefficienze del nostro paese, quando invece l’assalto alla Bastiglia muove da situazioni di diffuso disagio sociale e da una mancanza prospettica di un incerto futuro?”. E’ il commento di Michele Schiavone, consigliere in rappresentanza della Comunità italiana in Svizzera e componente del Consiglio di Presidenza del Cgie commentando la proposta dei saggi nominati da Napolitano di eliminare la circoscrizione Estero.