Roma, 18 apr – “Si proprio così! La casa in Italia, costata tanto sudore ed immensi sacrifici agli emigrati italiani e che è stata sempre motivo di soddisfazione e felicità , si sta sempre più trasformando per loro in un motivo di angoscia. Già in passato, ai tempi dell’introduzione dell’ ICI e poi della sua sostituzione con l’ IMU, avevo definito con l’espressione “Casa dolce casa, ma quanto mi costi!” la spesa per l’abitazione in Italia degli emigrati italiani iscritti all’AIRE, tenendo conto che oltre all’ ICI/IMU vi erano pure da pagare ogni anno anche le varie utenze per acqua, gas, luce, immondizie ed abbonamento allaTv. Adesso, dopo che il 2012 aveva portato l’Imu in regalo agli italiani (che comunque era stata prevista dal governo Berlusconi per il 2014), il 2013 porterà in regalo la Tassa sui rifiuti e sui servizi, cioè la Tares, che sostituirà l’attuale Tassa sui rifiuti solidi urbani, cioè la Tarsu, con un notevole aggravio per i contribuenti (infatti secondo uno studio della UIL, a fronte di un costo medio della TARSU di 225 euro per famiglia che si sono pagati nel 2012, la TARES ammonterà ad 305 euro)”. A sottolinearlo in una nota è Dino Nardi, coordinatore Uim Europa. (red)