Con la mostra “Impareggiabile Liz”, allestita per celebrare il 50.mo anniversario del colossal Cleopatra (1963), a due anni dalla scomparsa di Liz Taylor, inaugura Fermo Immagine-Museo del Manifesto Cinematografico di Milano, nuovo spazio espositivo privato situato nella storica via Gluck cantata da Celentano. Forte di un archivio che conta 50.000 pezzi tra manifesti, locandine, fotobuste e molto altro, tra inediti ed originali, la mostra, allestita da oggi al 30 giugno, è dedicata ad una delle attrici più mitiche di tutti i tempi: Liz Taylor, entrata nel Parnaso cinematografico per la straordinaria bellezza, la sregolatezza della vita privata, i compensi vertiginosi, l’incontenibile passione per i costosissimi gioielli ed il divismo spinto all’eccesso. Più di cinquanta manifesti originali, memorabilia, video, gadget, riviste d’epoca, riproduzioni di abiti e gioielli e testimonianze ne raccontano la carriera e la figura personale, da Torna a casa Lassie (1943) a I Flinstones (1994), passando ovviamente per capolavori come Il padre della sposa (1950), La gatta sul tetto che scotta (1958), Il gigante (1956), Cleopatra (1963), Venere in visone (1960), Chi ha paura di Virginia Woolf (1966), La bisbetica domata (1967) e molti altri. Grazie alla collaborazione di Marina Castelnuovo, da 20 anni sosia ufficiale della Taylor e madrina dell’inaugurazione del museo, sono esposte anche 4 copie di abiti indossati da Liz realizzate dalla Sartoria Pia Rame di Milano, nonché copie dei suoi famosi gioielli realizzati da De Liguoro Bijoux di Milano. Grazie al prestito del collezionista Sergio Salemi è inoltre esposta la replica perfetta del favoloso diamante da 68 carati che Richard Burton regalò alla moglie nel 1969 e che ancora oggi porta il doppio nome Taylor-Burton.
(22 apr – PO / red)