Una donna su cinque in Italia ha difficoltà a seguire una dieta perché mangia fuori casa a pranzo. E’ quanto emerge da un recente studio, che metterebbe in risalto come, durante la pausa in ufficio, sia complicato seguire un regime alimentare dietetico per l’impossibilità di avere accesso a cibi salutari. L’aspetto economico poi non è da sottovalutare di questi tempi. Mangiare piatti cucinati a base di verdure lesse, insalate, riso, costa circa 6€ nei bar e nelle tavole calde delle grandi città e in tempo di crisi è una spesa che non tutti possono affrontare quotidianamente. Per questo molte impiegate, commesse, professioniste che lavorano tutto il giorno fuori casa, optano per uno snack al bar e scelgono tramezzini, pizzette e panini ricchi di salse ed ingredienti che danno una sazietà momentanea e hanno molte calorie inutili. Un’alternativa low cost è il “porta pranzo” con il pasto preparato precedentemente da casa, ma la mancanza di tempo e la difficoltà di mangiare sul posto di lavoro davanti a colleghi e clienti, fa sì che solo poche persone possano scegliere questa alternativa. Per tutti questi motivi è aumentato del 20% rispetto allo scorso anno il consumo dei prodotti dietetici acquistabili al supermercato. (PO/red- 23apr)
