(30 apr) Ha preso ufficialmente il via il progetto europeo “Wearhap” che porrà le basi per nuove tecnologie di tipo indossabile in grado di connettersi con il nostro sistema “sensorimotorio”. Coordinato dall’Università di Siena, sotto la guida del professor Domenico Prattichizzo, il progetto vede la partecipazione di un consorzio di università e centri di ricerca di tutta Europa, di cui fanno parte per l’Italia anche l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.
Il progetto “Wearhap “ – ovvero Wearable Haptics for Humans and Robots – che avrà una durata di 4 anni e potrà contare su un finanziamento di 7.700.000 €, stanziato dall’Unione Europea, è stato presentato presso il dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche dell’Università di Siena. Il progetto intende porre le basi scientifiche e tecnologiche per lo sviluppo di sistemi robotici estremamente indossabili in grado di interagire tattilmente con gli uomini: un concetto innovativo che rivoluzionerà il modo in cui gli esseri umani collaboreranno con i robot, attraverso strumenti di comunicazione non verbali che coinvolgeranno il tatto. Un progetto i cui esiti potranno avere applicazioni soprattutto in campo medico e dell’interazione sociale. “Sono molto felice per questo risultato – ha detto il rettore dell’Università di Siena Angelo Riccaboni – in quanto Wearhap è un progetto di grande valore, i cui esiti avranno positive ricadute sociali e di sviluppo, in coerenza con le priorità strategiche dell’Ateneo, con la sensibilità del Ministero e con gli obiettivi della ricerca più avanzata in ambito internazionale. E’ molto importante mostrare che a Siena si può realizzare un nuovo modello di sviluppo basato sulla conoscenza e le competenze, sostenuto dall’Università, capace di competere con iniziative di eccellenza su scala mondiale. Su progetti come Wearhap l’Università di Siena sta costruendo il proprio rilancio, a vantaggio di un territorio che dovrà sempre di più relazionarsi a livello internazionale”. “Si tratta di un progetto che ci riempie di entusiasmo – ha detto il professor Prattichizzo – che ha un coinvolgimento ampio di prestigiosi gruppi di ricerca in tutto il mondo. In Toscana è concentrato oltre il 40% del finanziamento ottenuto e questo ci riempie di orgoglio. Ci occuperemo del cuore tecnologico di innovazioni che davvero cambieranno il rapporto tra uomo e robot, consentendo di riprodurre a distanza oltre ai contenuti visivi e audio, come avviene ora, anche dati sensoriali tattili. Mi fa piacere sottolineare infine che a Siena, grazie al progetto Wearhap, lavoreranno 12 giovani ricercatori”.(red)