New York, 30 apr – Nel 2012 l’Italia ha esportato negli Usa 133 mila tonnellate di oli vergini di oliva per un valore di 403 milioni di euro su un totale di circa 1,3 miliardi di euro di export in tutto il mondo. Vale a dire che un terzo di tutto l’export di olio extra vergine di oliva targato made in Italy vola verso gli Usa che restano il primo mercato di riferimento per il nostro olio made in Italy. Sempre nel 2012 l’export è cresciuto del 5,3% in quantità e del 4% in valore. Un segnale importante perché registra una ripresa degli scambi ed una inversione di tendenza in tempi di crisi. Ma se gli Stati Uniti sono il primo mercato di riferimento per il nostro prodotto, lo sono anche per il mercato del falso made in Italy agroalimentare che vale oltre 4 miliardi di dollari. Per questo motivo Ministero dello Sviluppo economico, Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane Unaprol (Consorzio olivicolo italiano), quest’ultimo nell’ambito delle iniziative del contratto di filiera siglato con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, puntano a sfatare il luogo comune che negli Stati Uniti l’olio di oliva sia terra di nessuno; ma che al contrario esiste una qualità diversa che va adeguatamente comunicata per agevolare un consumo consapevole da parte di consumatori sempre più esigenti. (Red)