(3 mag) Sarà il Brasile la prossima tappa del programma di internazionalizzazione promosso dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia: un progetto ideato per promuovere, nel mondo, le eccellenze vitivinicole del “Born in Sicily”. Dopo l’India, la Scandinavia e Hong Kong, le cantine siciliane volano oltreoceano per approdare a San Paolo e incontrare i più qualificati operatori del settore. “Il mercato vinicolo in Brasile – afferma Lucio Monte, responsabile dell’area-tecnico scientifica dell’Irvos – è in forte crescita. I consumi di vino stanno aumentando in parallelo alla crescita economica e al potere d’acquisto della popolazione brasiliana. Il momento appare dunque propizio per le aziende siciliane che vogliono esportare in Brasile. L’aumento della cultura del vino negli ultimi cinque anni, ha portato un conseguente aumento del consumo di vino importato, considerato più pregiato dalle classi abbienti e dalla nuova classe media. Lo stile italiano, dal vino alla cucina, dalla moda al design, piace ed esercita un fascino intenso sui consumatori brasiliani. Se sapremo trasferire loro il piacere del consumo di un prodotto di forte identità e grande varietà e qualità come il vino siciliano si potranno guadagnare ulteriori spazi e soprattutto conquistare un mercato che sta dando segnali di sviluppo economico molto interessanti”. Nella mattinata di mercoledì 8 maggio è previsto un seminario, condotto da Christian Burgos di Gruppo Adega e rivolto ai produttori siciliani, per illustrare l’andamento e le dinamiche del mercato brasiliano. Nel pomeriggio invece sono state programmate due Masterclass sui vini siciliani: ogni cantina partecipante proporrà la propria top wine in degustazione. Entrambi i seminari saranno curati da Arthur Azevedo, presidente dell’Associazione Sommelier Brasiliana, grande critico e opinion leader in Brasile. Anche in quest’occasione, come per le precedenti missioni all’estero, sarà proposta la collaudata formula del walk around tasting riservato agli operatori di settore: stampa, importatori, ristoratori, enotecari e opinion leader del mercato. (red)