Appena eletto ed è già il più amato. Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti sembra essere infatti il presidente di regione più amato fra tutti i suoi colleghi, almeno a quel che riporta la prima edizione 2013 dell’indagine trimestrale Monitoregione dell’istituto Datamonitor. Dopo Zingaretti, la classifica vede Enrico Rossi (Toscana, Pd) con il 58,8% ed un aumento dell’1,3%, mentre a seguire troviamo Luca Zaia (Veneto, Lega Nord) in calo di consensi dello 0,8% e passato dal primo al terzo posto negli ultimi mesi. La crescita più consistente, +1,5%, la tocca Stefano Caldoro (Campania, Pdl) che raggiunge il 56,3% di consenso e si piazza al quarto posto. Seguono Vasco Errani (Emilia Romagna, PD) che tocca il 54,8% ma è in calo dello 0,7% e Gian Mario Spacca (Marche, Pd) al sesto posto con un +0,5%, al 53,5%. Settima posizione per Paolo di Laura Frattura (Molise, Pd) al 53,5%, ottavo piazzamento per Rosario Crocetta (Sicilia, Pd) con il 53,0%, mentre Roberto Maroni (Lombardia, Lega) si aggiudica il nono posto con il 52,1%. Nella rilevazione di Monitoregione, realizzata tramite 800 interviste per ciascuna Regione a individui maggiorenni residenti, mancano i dati di Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige, escluse per la loro tipicità locale, né compaiono il presidente della regione Basilicata dimissionario e quello del Friuli Venezia Giulia appena eletto. Contrastanti le reazioni al risultato ottenuto da Zingaretti. “Se lo merita. Io non ho letto il sondaggio ma se avessi potuto votare io gli avrei dato un bel 10, con un grande distacco su tutti gli altri”, ha commentato il candidato sindaco di Roma del centrosinistra Ignazio Marino. “Credo che l’exploit di Zingaretti sia legato alla vicinanza alla campagna elettorale: faccia tre anni come i miei e poi ne riparliamo”, ha invece commentato il presidente del Veneto, Luca Zaia.
(Asc – 7 mag)