(10 mag ) – Il ministero dello Sviluppo economico e la Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane) insieme per formare giovani in grado di supportare le imprese italiane presenti in Libia e Tunisia. Tutto ciò con un duplice obiettivo. Da una parte la crescita di risorse umane in ambiti professionali utili allo sviluppo dei due Paesi, che accompagni anche l’integrazione, la coesione e la cooperazione sociale. Dall’altra il rilancio dei settori produttivi italiani e del Made in Italy, aumentando la competitività e la produttività delle nostre imprese in loco. Lymit nel 2012 e Tunit nel 2013 sono i due progetti che, a seguito delle ristrutturazioni politico-economiche avviate con le primavere arabe, hanno puntato a creare nuove opportunità per i due Paesi della sponda del Mediterraneo. Agli studenti è stata offerta l’opportunità di beneficiare di occasioni lavorative connesse con la ripresa delle attività produttive e commerciali delle piccole e medie imprese italiane. Le aziende, invece, hanno la possibilità di individuare personale già formato in grado di supportarle nella gestione di progetti e processi produttivi. Ne parlano in un incontro che si terrà il 14 maggio alle 11 nella sede della Crui in Piazza Rondanini a Roma: Marco Mancini, presidente della Crui e della Fondazione Crui; Naceur Mestiri, ambasciatore della Repubblica Tunisina in Italia; Pietro Celi, direttore generale per le Politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi, ministero dello Sviluppo economico; Bernardino Chiaia, Politecnico di Torino, responsabile scientifico Corso Tunit. (Red)