(16 mag) In Italia 31milioni 483mila persone, cioè il 54,7%, nel 2011 non hanno letto nemmeno un libro. Per tredici anni, dal 1998, i cittadini che leggono almeno un libro all’anno sono sempre stati ben al di sotto della metà della popolazione. E nel 2011 si osserva addirittura un calo della percentuale di lettori rispetto all’anno precedente. E’ quanto risulta dai dati elaborati dall’Associazione italiana editori. Sul fronte, poi, dell’offerta editoriale, un dato mostra l’altra faccia della medaglia, quasi paradossale. Nel 2011, la miriade polverizzata di case editrici attive (2.225) ha dato alle stampe qualcosa come 63.800 libri, con un +10,8 per cento sui titoli del 2010. Si tratta di 175 libri al giorno. Il quadro negativo è parzialmente mitigato dal recente studio dell’Aie sulla lettura infantile. Da esso emerge non solo che bambini e ragazzi leggono più degli adulti, ma che il delta tra i giovanissimi e gli adulti è in crescita. Se nel 1995 la percentuale di lettori adulti che leggevano più di un libro non scolastico in un anno era pari al 38,9 per cento contro il 46,7 per cento delle fascia di età 6-17 anni (+7,9 per cento a favore dei giovani), nel 2012 la distanza percentuale sale a 12 punti (46,0 per cento contro 57,9 per cento). Ma dai 14 anni in poi la diffusione della lettura diminuisce parallelamente alla crescita dell’utilizzo di internet.
http://www.lavoce.info/sei-quello-che-leggi-e-in-italia-non-e-un-granche/