(20 mag) Yishang Wine Business Consulting, la sede di Enoteca Italiana in Cina, è entrata a far parte di una commissione governativa cinese, su richiesta della Municipalità di Shanghai, che ha l’incarico di monitorare il fenomeno crescente della commercializzazione di vini contraffatti. Questa speciale task-force agisce nell’ambito del progetto anti-contraffazione “Zhuomuniao” promosso dal governo centrale cinese. “E per questo – si legge in una nota di Enoteca Italiana – sarà presto attivo il progetto della piattaforma e-commerce www.enotecaitaliana-china.com, uno strumento innovativo sia per la vendita on-line che per la divulgazione della cultura enoica italiana. Un sito a disposizione sia delle aziende italiane che degli importatori e distributori cinesi, che potranno inserire i loro prodotti a seguito di una selezione che ne garantirà gli standard qualitativi e l’autenticità, tema sempre più sensibile per il consumatore cinese che è sempre più bombardato da prodotti eno-gastronomici contraffatti”. “Siamo il punto di riferimento dell’Italia del vino – afferma soddisfatto Fabio Carlesi, segretario generale di Enoteca Italiana – Il nostro obiettivo è quello di rappresentare e presentare la nostra produzione in grado di esprimere qualità, diversità, genuinità e capacità innovativa”. In generale, Enoteca Italiana si presenta sempre più come ambasciatore del vino italiano nel mondo. Un momento importante per l’ente nazionale vini che, su più fronti internazionali, è impegnato attualmente a promuovere le produzioni di qualità del Belpaese. Ed è in prima linea per Expo 2015 di Milano, l’Esposizione universale che avrà luogo dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Enoteca Italiana sta già facendo, infatti, attività di “evangelizzazione” tra i produttori di vino di tutta Italia, un compito importante e delicato tanto da essere riconosciuta da Giuseppe Oriana, presidente di Confindustria Pistoia, fra i soggetti più attivi in questa fase di programmazione. Il tema scelto per la Esposizione universale di Milano 2015 è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Saranno chiamate in causa le tecnologie, l’innovazione, la cultura, le tradizioni e la creatività legati al settore dell’alimentazione e del cibo. (Red)