“Si può fare un funerale in un casino? Si può dire che è morta una prostituta?”. Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Siamo a Napoli. A parlare è Nanà: un travestito, un personaggio “emarginato dagli emarginati – ovvero le altre prostitute che abitano il bordello – che scoprirà la disperazione e il dolore, l’esclusione e la violenza. Ma che sarà capace di un atto eroico e nello stesso tempo vendicativo che la condurrà ad una vera e propria catarsi: vivrà lo sfogo, la liberazione”. Giancarlo Guercio, giovane attore e regista salernitano, racconta così la “sua” Nanà, protagonista dello spettacolo che farà tappa al Teatro dell’Orologio di Roma domenica sera all’interno del Festival “Inventaria”: “Foto di bordello con Nanà – spiega Guercio – è un viaggio di ispirazione ed evocazione nella scrittura dell’attore, autore e regista partenopeo Enzo Moscato. In particolare è un’ ‘immersione’ in quelli che sono i suoi più rappresentativi testi come ‘Luparella’, ‘O casino d’a signora Zina’ e ‘Ragazze sole con qualche esperienza’. Chi conosce ‘Luparella’ sa che ‘ovvero foto di bordello con Nanà’ è proprio il sottotitolo al testo. La prima romana – aggiunge il regista – arriva dopo la messa in scena dello spettacolo a Sala Consilina (Salerno), Oppido Lucano (Potenza) e Napoli. Presto poi, Nanà farà tappa a Salerno”. Guercio parla con entusiasmo e passione dello spettacolo e delle attrici protagoniste sul palco: “L’allestimento mette in scena Nanà 1 e Nanà 2: due voci di un unico corpo, due momenti di un’unica storia”. A far rivivere la prostituta napoletana sono, infatti, Rosalia Terrana e Margherita Rago che “avevano già lavorato sulla drammaturgia di Moscato – spiega il regista salernitano – e che ben conoscono quei veri e propri ‘riti’ che l’autore partenopeo, tra i capofila della nuova drammaturgia napoletana – spiega Guercio – sa portare al centro della scena”. “Lo spettacolo – un mondo tragicomico, fatto di disperazioni inenarrabili e di ironie scoppiettanti – suggerisce riflessioni profonde” spiega Guercio. “Conosceremo un personaggio che deciderà di non subire ma di reagire e conosceremo, nello stesso tempo, cosa vuol dire ‘diverso’, ‘emarginato’”. “Il concetto di emarginazione – continua il regista che al Piccolo Teatro di Catania ha portato lo spettacolo ‘Ferdinando’ di Annibale Ruccello – non svanisce col passare degli anni. Piuttosto cambiano le forme di esclusione e rifiuto”. Nanà sarà “bistrattata dalle prostitute solo perché è un travestito” ma ancora oggi “la cronaca ci dice che se c’è qualcuno pronto ad assumere atteggiamenti di superiorità ci sarà sempre chi ne pagherà le conseguenze. Conseguenze che spesso sfociano nella violenza”. Guercio dice di essersi innamorato da subito della scrittura di Moscato e di quella “ritualità che parte dalle viscere”: “L’eclettico artista partenopeo racconta quegli elementi che troppo spesso la società mette ai margini, che la società nasconde. Moscato non solo considera quegli elementi ma li sacralizza” spiega Guercio. “Ciò che è singolare – aggiunge – è che questa tragedia del Novecento risulta moderna, forte, universale”. “In Foto di bordello con Nanà – conclude il regista – l’indicibile ovvero l’inenarrabile, viene rappresentato con una poeticità straordinaria che non può non conquistare”. Lo spettacolo teatrale farà tappa domenica a Roma all’interno della terza edizione del festival ‘Inventaria’, organizzato dalla compagnia teatrale ‘DoveComeQuando’: si tratta di un appuntamento noto agli amanti del teatro nella Capitale. E’, infatti, è una vivace vetrina per giovani compagnie italiane che portano in scena testi di drammaturgia contemporanea e numerose opere prime. L’evento prende il via oggi e si concluderà al 2 giugno presso il Teatro dell’Orologio di Roma. Nell’ambito del Festival sarà inoltre rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio ed esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia. Tre le sezioni del Festival: spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Sul palco si esibiranno 18 compagnie (di cui 15 in concorso) per un totale di 21 eventi spettacolari divisi tra due sale: la Sala Grande e la Sala Gassman del Teatro dell’Orologio. Nove i giurati chiamati a decidere fra cui Alberto Di Stasio (Boris) e Pietro De Silva (La vita è bella, Non ti muovere). Tra i premi previsti prove gratuite presso strutture polifunzionali attive nel territorio, servizi fotografici professionali, buoni sconto offerti dalla Dino Audino Editore.
(20 mag – PO / Gil)