E’ nato. Il nuovo comitato per le questioni degli italiani all’estero riparte da Claudio Micheloni alla presidenza, eletto all’unanimità, ad eccezione di una scheda bianca, e Claudio Zin, di Scelta civica, alla vicepresidenza, e si riunirà già la prossima settimana per riprendere il lavoro interrotto con la prematura fine della scorsa legislatura. “Intendo riprendere e completare il lavoro della riforma della rappresentanza, perché non si può più evadere il rinnovo di Comites e Cgie – mette subito in chiaro Micheloni – Bisognerà poi intervenire nel dibattito sulle riforme costituzionali, visto anche quanto emerso nel documento dei saggi che vuole l’eliminazione della rappresentanza”. Compito non facile, dal momento che nessun eletto all’estero è in commissione Affari costituzionali, cosa che potrebbe complicare il lavoro soprattutto in chiave riforma voto estero. “Fondamentale sarà la partecipazione al dibattito costituzionale – conclude Micheloni – già la prossima settimana quando torneremo a riunirci proporrò una iniziativa molto significativa”. E poi “c’è il tema della cittadinanza, dei servizi consolari, della riforma della legge elettorale… Ho spiegato ai colleghi, visto che c’era stato un dibattito in aula, l’importanza di avere questo comitato visti i tanti temi in ballo. Credo che sia poi importante che il comitato partecipi alle assemblee continentali del Cgie, soprattutto per i senatori metropolitani, i non eletti all’estero, affinché tocchino con mano e si rendano veramente conto di quali sono i problemi”. Secondo Aldo Di Biagio, eletto all’estero con Scelta civica, bisognerà mettersi al lavoro “con la consapevolezza che questo comitato non vuole semplicemente uno strumento di ricezione, ma una vera cabina di regia in grado di dare elementi legislativi a un governo speriamo riformista”. Su tutte c’è la questione Imu: “E’ sempre una nostra priorità, anche se non è stata affrontata in questa sede. Aspettiamo il decreto, siamo tutti d’accordo sul far considerare sempre come prima casa l’abitazione degli italiani all’estero”. (Sis – 21 mag)