Ponza, 27 mag – E’ in programma dal 19 al 25 giugno, nei giorni dei festeggiamenti per San Silverio, a Ponza presso il Salone Comunale la mostra
fotografica “Emigrazione ponzese verso l’Elba”. Un’occasione per ricordare il passato dell’isola e rivivere i momenti più drammatici dei flussi migratori. In più
riprese, dal 1937 al 1970, molte famiglie dell’Arcipelago Ponziano si spostarono verso l’Arcipelago Toscano. La mèta preferita fu il Comune di Campo nell’Elba e precisamente il paese di Marina di Campo. Da Ventotene e soprattutto da Ponza, seguendo i loro mariti pescatori, partirono le mogli con i figli lasciando nell’isola natìa i loro parenti più cari. La maggior parte delle famiglie, che viveva prevalentemente di pesca, emigrò da Le Forna ma le correnti migratorie successive erano formate anche da artigiani (falegnami) e da gente che aveva lavorato pericolosamente nella miniera di bentonite. Arrivarono all’Elba dapprima i Sandolo, i Vitiello e i Romano, che avevano pescato per tanti anni all’isola di Montecristo, seguite, dopo il 1946, da altre famiglie fra cui gli Avellino e i Feola, sempre ben accolti nonostante le difficoltà di comunicazione per le loro espressioni dialettali colorite e spesso incomprensibili. Ponza ha vissuto il dramma dell’emigrazione verso la Toscana per anni ma dal 1960, con la nascita e lo sviluppo del suo turismo, l’emorragia migratoria rallentò fino a scomparire nel 1990. La mostra fotografica, organizzata dall’Associazione Amici di Montecristo e sostenuta dal Comune di Campo nell’Elba e dal Comune di Ponza, espone pannelli con immagini suddivise in sezioni tematiche. (Com)