Roma, 11 giu – “Mettere al centro lo ius culturae rispetto allo ius soli significa mettere al centro l’italianità, la sua forza culturale” e questo rappresenterebbe “un’occasione anche per l’associazionismo italiano all’estero, perché attraverso la nostra lingua e la nostra cultura noi possiamo creare nuova cittadinanza”. Lo ha detto Mario Marazziti, deputato di Scelta Civica, primo firmatario insieme alla deputata Milena Santerini della proposta di legge sulla cittadinanza più “morbida” rispetto allo ius soli e che prevede ad esempio che possa acquisire la cittadinanza chi sia nato in Italia e abbia almeno un genitore residente nel nostro Paese da almeno cinque anni. (Kat)