Roma, 13 giu – La Comunità Radiotelevisiva Italofona esprime la sua “più profonda contrarietà” alla chiusura della radiotelevisione di servizio pubblico decisa dal governo greco: “La chiusura della televisione in nome del rigore è un segnale d’allarme che ci preoccupa tutti. Il risanamento di un Paese non può e non deve passare attraverso la chiusura del servizio pubblico radiotelevisivo – si legge in una nota -. In un momento drammatico come questo, il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo è più che mai necessario e insostituibile per raccontare un Paese”. Per questo motivo la Comunità Radiotelevisiva italofona chiede “fermamente” al primo ministro greco di permettere alla ERT di tornare a trasmettere.