La notizia della cancellazione nella Finanziaria 2013 della voce “contributi alle associazioni e organizzazioni operanti in Sicilia in favore degli emigrati” ha fatto il giro delle associazioni e dei corregionali che vivono nelle varie parti del mondo, producendo ovunque amarezza e reazioni. E’ il messaggio del presidente di Sicilia Mondo, Domenico Azzia, al governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta, in merito alla cancellazione dei fondi alle associazioni regionali che si occupano di emigrazione. “Non si vuole perdere il legame fortemente radicato con la Sicilia – scrive Azzia nella lettera – Non si accetta di essere considerati siciliani di serie ‘B’. Si chiede parità di diritti con i residenti. Quel modestissimo contributo alle associazioni di volontariato dava continuità a un rapporto di relazioni e aggiornamenti, li faceva sognare ma anche sentire partecipi alle cose della Sicilia. Le telefonate a Sicilia Mondo non si contano – racconta Azzia – così come incessanti sono arrivate, per conoscenza, le lettere spedite al presidente della Regione Crocetta”. “Sicilia Mondo – si legge nella lettera – intende difendere con i denti la ricchezza di un patrimonio culturale ma anche etico sul quale ha lavorato per quasi 50 anni, costruendo un rapporto meraviglioso di relazioni con oltre due generazioni di corregionali, preservando, così, la loro identità siciliana dalla assimilazione culturale delle società ospitanti. Un filo sottile e immateriale di sentimenti ma fortissimo che non può essere spezzato. La sua interruzione sarebbe una perdita incalcolabile per la Sicilia”, scrive il presidente di Sicilia Mondo che chiede a Crocetta di essere convocato, insieme alle altre associazioni che si occupano di emigrazione “per ricercare quelle soluzioni condivise di apertura, facendo anche leva alla sensibilità di cui dispone il presidente Crocetta, per non disperdere ma piuttosto rinsaldare un rapporto prezioso per la Sicilia”. “Il coinvolgimento dell’altra metà dei siciliani – conclude Azzia – è senza dubbio una risorsa straordinaria per le politiche di sviluppo, anche economico per la Sicilia, specie nell’attuale fase di crisi che la attraversa”. (14 giu – Cle)