Londra – “Sono consapevole dei limiti e delle debolezze dell’Unione Europea nella sua attuale configurazione. Eppure, credo fermamente che l’Unione europea sia la più grande conquista dei popoli d’Europa. Non possiamo, non dobbiamo dimenticare che la pace, la stabilità, i diritti che oggi diamo per scontati hanno avuto un costo altissimo. Ogni volta che leggo di diritti, libertà, pace, eguaglianza, solidarietà nei Trattati, nelle norme, nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione, nelle sentenze europee, mi fermo un attimo a riflettere, ad “ascoltare”. Mi sembra di sentire la voce dolente di coloro che sono stati uccisi, violati, perseguitati dai propri stessi Stati, delle donne e degli uomini che hanno dato la vita per consentirci oggi di essere qui a dibattere liberamente e in pace”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, nella lectio magistralis su “sicurezza e processo di integrazione europea” presso King’s College London. “L’Europa sognata da uomini straordinari come Winston Churchill, Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli è diventata realtà. Un lungo cammino, che ha raggiunto il suo punto più alto lo scorso anno, con l’attribuzione all’Unione Europea del premio Nobel per la pace. Ma non basta. Dobbiamo andare avanti perché l’Unione europea abbia una voce forte e unitaria nella comunità internazionale e offra al mondo un modello di riconciliazione, democrazia e libertà”. (9colonne)