In occasione dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, la mostra itinerante “Vivere alla Ponti. Le case abitate da Gio Ponti. Esperimenti di vita domestica e architetture per l’abitare e il lavoro” omaggia il grande maestro italiano dell’architettura e del design del Novecento ed al suo modo di progettare l’ambiente domestico e di lavoro, all’ossessione per il dettaglio e a una visione della modernità ancora attuale. Dopo la prima tappa di New York, a maggio, la mostra si tiene da oggi al 31 luglio all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles mentre da domani al 30 giugno una selezione di arredi e decorazioni originali, disegnati da Gio Ponti tra il 1935 e gli anni ‘50, saranno presentati in esclusiva nella residenza del Console Generale d’Italia sempre nella capitale californiana. La mostra, realizzata per il Salone del Mobile 2012 dall’Ordine degli Architetti di Milano e da Muse, con il sostegno di Molteni&C, presenta una collezione di mobili e una serie di lettere, fotografie di famiglia e video che testimoniano la modernità di un protagonista del design del XX secolo: architetto e designer, fondatore delle riviste “Domus” e “Stile”, ideatore del Premio Compasso d’Oro, scrittore e docente del Politecnico di Milano, Medaglia d’Oro dell’Accademia di Architettura di Francia. Una collezione già emblematica, prodotta grazie all’accordo firmato in esclusiva con gli eredi Ponti e con la direzione artistica dello Studio Cerri&Associati, dopo un lungo percorso di ricerca e studio dei prototipi. Per la tappa americana, la mostra si arricchisce di una sezione dedicata ai progetti realizzati da Ponti negli Stati Uniti, dagli uffici Alitalia a New York (1958), all’auditorium Time Life Building di New York (1959), dal Denver Art Museum (1971) ai mobili per M. Singer&sons (anni ’50). (9colonne)
