Roma, 18 giu – “Siamo di fronte a un gruppo di paesi che è a un passo dall’entrare in Europa, o che stanno intraprendendo un cammino. E questo quadro è per noi strategico”. Lo ha detto il Direttore generale dell’Ice, Roberto Luongo, a margine del suo intervento al convegno “Unione Europea e Cooperazione con i Balcani occidentali”, che si è svolto presso l’Ice (Istituto commercio estero). Luongo spiega che “il numero di abitanti che popolano l’area, circa 23 milioni, non è elevata, ma quello costituisce comunque un mercato rilevante per le nostre esportazioni, tanto che nel 2012 l’export registrato è stato di quasi sei miliardi di euro”. Il Direttore Generale dell’Ice sottolinea come i settori nei quali è maggiore la nostra presenza imprenditoriale nei Balcani Occidentali sono l’arredo legno, la meccanica, gli istituti bancari, energia e protezione ambientale. Inoltre alcuni di questi Paesi hanno grandi progetti di privatizzazione rispetto ai quali anche l’Italia potrebbe dire la sua: l’energia in primis”. Tra i maggiori competitors dell’Italia nei Balcani, Luongo ricorda “l’Austria, Germania, Francia, Nord Europa, gli Stati Uniti, la Russia nel caso soprattutto della Serbia, la Turchia con Albania, Kosovo e Bosnia-Erzegovina. A anche la Cina comincia ad avere una penetrazione”, Una concorrenza dunque molto agguerrita rispetto alla quale, per essere efficaci, è necessario agire con una forte capacità di coordinamento, che per Luongo in parte ancora manca. “Bisogna poi essere in grado di mettere insieme, a livello istituzionale, la programmazione di progetti accessibili alle imprese italiane. Questo è il passaggio che dobbiamo compiere : un utilizzo ancor più forte e aggressivo da parte delle nostre istituzioni e imprese delle opportunità messe a disposizione dall’Ue e dagli altri organismi internazionali di finanziamento”. (Kat)