Roma, 20 giu – L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospiterà domani alle 19.00, una discussione sul romanzo “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e sull’omonimo film di Luchino Visconti. Ne discuteranno Gioacchino Lanza Tomasi, figlio adottivo dell’autore del romanzo, musicologo e ex-intendente dell’Opera di Stato di Napoli San Carlo, e Salvatore Silvano Nigro, Professore di Letteratura italiana a Milano e autore del saggio “Il principe fulvo” sulla persona, la vita e il ricordo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Modererà e tradurrà Fabien Kunz dell’Università di Amburgo. I numerosi oppositori del controverso romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pubblicato postumo nel 1958 erano, secondo Luchino Visconti, dei “poveri lettori “. Il racconto inesorabilmente ironico di Lampedusa non eraaffatto espressione di incondizionato scetticismo verso il futuro o mancanza di speranza: ”Le vie della speranza non sono mai diritte, sono tortuosi, imprevedibili sentieri a zig-zag”. In tal senso Visconti voleva leggere nel Gattopardo un appello più ammonitore, una spinta al cambiamento; in breve, era necessario spingere la storia nella giusta prospettiva. Infatti Visconti, con il suo film omonimo del 1963, offrì protezione ideologica al canovaccio letterario. Visconti evidenziò i momenti critici del romanzo per l’Italia e li tradusse nel suo tipico immaginario; l’estetica trovò nel Gattopardo il suo apice provvisorio. Il film di Visconti fu un vero successo, un’impresa immane non solo in senso materiale, e come tale, pietra miliare nella storia del cinema europeo. In occasione del 50° anniversario del film di Visconti, l’Istituto Italiano di Cultura invita al dialogo sul significato e il fascino continuo del Gattopardo. Al termine seguirà la proiezione della pellicola. “Il Gattopardo” di Visconti, in lingua originale con sottotitoli in inglese.