Trento, 24 giu – Tre storie trentine, tre storie di solidarietà. Una ragazza che porta un po’ di conforto e di aiuto anche economico ai carcerati in Messico, un giovane che è corso in aiuto dei terremotati in Abruzzo, estraendo dalle macerie fra l’altro l’ultima persona salvata dai soccorritori, un ex-carabiniere che oggi è “nonno vigile” ma promuove e realizza anche degli interventi in Etiopia. Tre storie diverse, unite oggi dall’assegnazione del premio della Bontà Fiorenzo e Sofia Clauser, istituito nell’ormai lontano 1968 con un atto testamentario, un legato disposto dal professor Fiorenzo Clauser, medico, studioso e pubblico amministratore. Come voleva quell’atto lontano, il premio è stato attribuito, ancora una volta, nella sede della Provincia, presente l’assessore alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami, con i dirigenti e i tecnici del settore.