“Emilio Colombo è stato un esponente lucido ed intelligente dell’ europeismo italiano. La sua scomparsa mi rattrista. Partecipo con sincera vicinanza al dolore dei suoi familiari”. Ad affermarlo è il ministro degli Esteri, Emma Bonino, raggiunta dalla notizia della morte del senatore a vita in Giordania, dove si trova per visitare il campo profughi di Zaatari e svolgere incontri bilaterali. “In particolare nei suoi anni alla guida della Farnesina e al Parlamento Europeo, dove ho avuto modo di conoscerlo da vicino – ricorda Bonino -, Colombo ha promosso una visione saggia e lungimirante del progetto europeista, sostenendola con ammirevole coerenza sino ai suoi ultimi giorni”. “Ricordo con commozione – prosegue il ministro – il suo intervento durante la mia audizione alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, qualche settimana fa. Le sue parole testimoniavano non soltanto profonda cultura istituzionale ed efficace capacità di analisi, ma anche l’ invito a continuare a scommettere con coraggio sugli ideali della costruzione europea, malgrado le difficoltà di questa fase storica. Lo considero – conclude Bonino – un prezioso testamento politico”. A commentare la notizia della scomparsa del senatore a vita Emilio Colombo anche il presidente della Commissione regionale dei lucani all’estero Luigi Scaglione : “La morte è dei giusti. La morte è il segno di vita. Emilio Colombo, la nostra storia, la nostra vita; chi della vita politica ha fatto una sua ragione di vita, come servizio e come essenza dell’impegno dei cristiani impegnati a metterci la faccia ed a sporcarsi le mani, non può inchinarsi e dire grazie al suo lavoro ed al suo sacrificio”. “In Italia, in Europa, nel mondo, senza mai dimenticarsi di essere un lucano, un potentino, un cristiano – aggiunge Scaglione -, con i pregi ed i difetti degli uomini, ma con la certezza di essere un giusto. A lui, i lucani nel mondo, i lucani, tributano deferenti il segno di gratitudine per la sua storia e la sua onesta vita di politico esempio per tanti giovani come noi partiti da una parrocchia, da una sezione di periferia, da un quartiere popolare e cresciuti nello spirito e nella storia della grande tradizione democratico cristiana. Nel mondo, il suo esempio, la sua figura, orgoglio dei lucani oltre confine, resteranno per sempre impressi nel cuore” conclude Scaglione. Anche il presidente della Federazione delle Associazioni dei Lucani in Svizzera Giuseppe Ticchio ha ricordato le qualità politiche e umane dello statista. “I cittadini lucani residenti in Svizzera – dice Ticchio – sentono il dovere di ricordare con affetto la figura del senatore a vita Emilio Colombo per la sua incondizionata sensibilità e per la vicinanza sempre dimostrata a noi tutti, in Svizzera e nel mondo. Per noi è stato un faro anche per identificarci. Prima della nascita della ‘Commissione dei Lucani all’estero’, il nostro punto di riferimento era l’allora presidente del Parlamento europeo. Ricordiamo le sue qualità politiche e umane, facendo giungere alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze”. (PO/Gil – 25 giu)