Vienna – “Il 2013 rappresenta un anno significativo per due Convenzioni ‘sorelle’ che svolgono un ruolo fondamentale nella cooperazione internazionale per la repressione del crimine: la Convenzione di Palermo, che ha segnato una tappa determinante, un vero e proprio mutamento concettuale e ‘filosofico’ nella lotta contro il crimine organizzato globale; e la Convenzione di Merida contro la corruzione” ma “la comunità internazionale deve incrementare gli sforzi per colmare le troppe lacune che impediscono l’applicazione piena, seria ed universale delle due Convenzioni. Dobbiamo sollecitare tutti gli Stati aderenti ad attuarne in maniera rigorosa le disposizioni e promuoverne la ratifica dei Paesi che ancora non l’hanno fatto”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso nel suo discorso pronunciato a Vienna alla presentazione del Rapporto mondiale sulle droghe, in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga. “Per evitare che le due Convenzioni restino mere e vuote affermazioni di principio – ha aggiunto -, è essenziale concentrare le energie sui meccanismi di revisione. Possiamo dirci soddisfatti dei risultati concreti raggiunti nella revisione della attuazione della Convenzione di Merida. Ora è necessario attivarsi affinché la Convenzione di Palermo sia rivitalizzata, superando con pragmatismo le divisioni che nell’ottobre 2012 hanno impedito di adottare un meccanismo di revisione. Dobbiamo consolidare un nuovo consenso su questo terreno, prima della prossima sessione della Conferenza delle Parti dell’ottobre 2014. Questa è una sfida che riguarda il futuro stesso dei nostri popoli, l’integrità dei sistemi economici e finanziari globali, la stessa sopravvivenza delle nostre democrazie. L’Italia continuerà ad insistere su questo punto, e voglio cogliere questa occasione per ringraziare il nostro Rappresentante, Ambasciatore Filippo Formica, per l’impegno che ha profuso in questa battaglia comune”. (9colonne)