Yokohama – Dopo il successo ottenuto a Hong Kong, il viaggio di Luciana Matalon in Oriente prosegue alla volta del Giappone, con due mostre personali dal titolo “Messaggio dall’Italia”. Fino a domenica sarà ospite della Galerie Paris a Yokohama, mentre dal 9 al 25 luglio alla Orie Gallery di Tokyo. In mostra l’artista esporrà una vasta selezione di dipinti e sculture dagli anni ’80 ad oggi, oltre alle particolari opere grafiche ritoccate a mano e alle più recenti ed esclusive creazioni orafe. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi scrive di lei: “I suoi dipinti e le sue sculture parlano la stessa lingua dei graffiti e dei geroglifici e sono attraversati dalla stessa fascinosa energia delle remote espressioni primordiali. Energia sublimata da uno sguardo onirico ed espressa attraverso una raffinata tessitura compositiva e cromatica. Artefice di suggestioni visive e affabulatrice di tracciati criptati, Matalon costruisce racconti estetici e cosmici, che risalgono a una temporalità antica e indefinita. Ricama, cesella, impasta i colori e i materiali alla ricerca di modalità espressive e narrative che mettano in scena i personaggi che abitano l’inconscio”. Luciana Matalon, veneta di nascita, milanese d’adozione, è un’artista poliedrica. Si dedica a pittura, scultura e creazione di gioielli. Numerose sono le mostre cui ha partecipato a partire dal 1966 e le personali allestite in Europa e Stati Uniti. Tra le ultime, è stata invitata nel 2011 alla Biennale di Venezia e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 2000, l’artista ha istituito a Milano una Fondazione a lei intitolata, aspirando a creare uno spazio museale che sia crocevia internazionale di nuove idee e di nuovi orientamenti artistici. La Fondazione promuove mostre, convegni e iniziative di scambi culturali a livello internazionale. (9colonne)