Roma, 4 lug – Il made in Italy va forte nelle Americhe (+9 per cento) e soprattutto nei mercati emergenti come quelli asiatici dove si è avuto un incremento del 13 per cento e in Africa, con un boom addirittura del 31 per cento. Il prodotto piu’ esportato è l’ortofrutta fresca (che aumenta del 7 per cento), seguita dal vino che però cresce di piu’ (+10 per cento). E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti. Aumenta peraltro anche la pasta con un +7 per cento, ma anche l’olio d’oliva con un balzo in avanti dell’11 per cento. Analizzando le performance dei prodotti nei singoli stati si scoprono aspetti sorprendenti con la crescita addirittura del 78 per cento dei formaggi made in Italy in Cina (+62 per cento degli acquisti di Grana Padano e Parmigiano Reggiano), nonostante la tradizionale opposizione al consumo di prodotti lattiero-caseari da parte dei cittadini asiatici. Ma nel paese presunto inventore degli spaghetti cresce anche la pasta tricolore le cui esportazioni sono incrementate del 9 per cento. In Gran Bretagna, patria del whisky, cresce, invece, l’attenzione per la grappa italiana (+19 per cento).