New York – Missione di successo e foriera di sviluppi per la crescita dell’export del Lazio nel vasto mercato del Nord America quella appena conclusa a New York da parte delle 26 aziende dell’agroalimentare che hanno partecipato alla 59esima Summer Fancy Food Show di New York, la maggior esposizione del settore nell’Americana settentrionale, per promuovere le eccellenze regionali. Grazie alla positiva spedizione, organizzata in collaborazione con l’Unioncamere Lazio da Network Globale, l’Agenzia consortile per l’internazionalizzazione, esse hanno esposto i loro prodotti tipici tra quelli di 2.400 espositori provenienti da 80 Paesi, portandoli all’attenzione di oltre 25 mila visitatori, esperti e amanti delle specialità gastronomiche, fornitori, grossisti e dettaglianti.
“Ampiamente soddisfatti” e “superate le aspettative” sono le valutazioni più ricorrenti espresse dai rappresentanti delle 26 aziende laziale spintesi oltre oceano per portare i più tipici prodotti regionali (vini, caffè, pane e prodotti da forno, porchetta, olio extra-vergine di oliva, olive da tavola). Hanno incontrato partner che asseconderanno il loro export nel continente americano; parecchie hanno già siglato contratti di fornitura, premessa di futuri business. Oltre a fornire un vivace intessere di scambi e contatti propedeutici a nuovi affari laziali in Usa e Canada, l’esposizione di Manhattan per le aziende new entry della nostra regione nel vasto continente ha gettato le basi e creato le condizioni per adeguare le loro produzioni e le loro confezioni ai gusti, alle esigenze e alle norme di un mercato così esteso e appetibile. Molti di questi imprenditori, affascinati dai risultati appena ottenuti nella East Coast, si sono ripromessi di replicare la loro partecipazione anche nella West Coast, a settembre, quando a San Francisco si terrà il Winter Fancy Food Show, manifestazione a cui stanno già lavorando gli esperti dell’Agenzia Network Globale, presieduta da Aurelio Regina. Al termine della fiera, anche i 26 espositori laziali hanno aderito ad una iniziativa benefica dando i loro prodotti alimentari confezionati rimasti alla “City Harvest”, un’organizzazione umanitaria impegnata nel recupero del cibo per destinarlo ai più poveri della metropoli americana. (9colonne)