(8 lug) L’Istituto italiano di cultura di Bruxelles, da oggi a venerdì, sarà il centro focale della discussione mondiale sul ruolo delle donne nelle relazioni internazionali. Parte infatti “Women in International Relations”, un grande evento e training internazionale organizzato in collaborazione con una serie di enti di alto profilo, come il Women in Public Service Project, dell’ex segretario di Stato americano Hillary Clinton, e la Scuola superiore della Pubblica amministrazione. Altri partner includono Women Campain International, la Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali, The Global Women in Leadership Initiative at SAIS-John Hopkins, Business Professional Women International, il Collegio Nuovo di Pavia. La Commissione Europea, l’University Association of Contemporary European Studies, il ministero dell’Istruzione e la Fiera di Verona – VinItaly sosterranno finanziariamente il progetto. Uno studio condotto dall’Università Bocconi di Milano – Gender Interactions within the family firm – mostra come le aziende con un ceo donna e un board a prevalenza femminile portino ad un incremento dei profitti fino al 18%, dimostrando pertanto l’importanza di avere donne in ruoli di leadership nel mondo imprenditoriale. Esiste una correlazione simile in politica e in particolare nella politica internazionale? Quali sono le peculiarità che caratterizzano la leadership femminile nelle relazioni internazionali? Quali le difficoltà che le donne leader devono affrontare nei negoziati e nelle relazioni internazionali? Sono tra le domande a cui si cercherà di rispondere durante la settimana, in cui si alterneranno parti seminariali e di training chiuse ai soli iscritti a grandi conferenze pubbliche con speaker e trainer di altissimo livello. Negli Stati Uniti, in seguito ad un articolo su The Atlantic dell’ex Policy planner professoressa Anne Marie Slaughter Why women still cannot have it all, si è sviluppato nel corso dell’ultimo anno un forte dibattito sul ruolo della leadership femminile, con particolare riferimento ai ruoli di leadership nei contesti istituzionali. L’idea dell’organizzazione è di portare questo dibattito anche in Europa, dove le discussioni del genere sono state confinate per lo più alla leadership nel settore business. (Lap)