Fucsia Nissoli ha depositato tre progetti di legge concernenti il Museo dell’emigrazione italiana, l’associazionismo in emigrazione e l’informazione di ritorno. Tutti temi tesi a preservare la memoria della diaspora italiana nel mondo ed a conservare vivo il legame con la comunità di origine. Così si legge in una nota. In seguito ad una visita al Museo dell’emigrazione italiana (MEI), Nissoli ha ritenuto che “l’immenso patrimonio culturale in esso contenuto dovesse continuare ad essere fruibile in una struttura come quella esistente poiché in essa è possibile toccare con mano la storia della nostra gente, attraverso un percorso organizzato dove le testimonianze diventano storia vissuta del nostro Paese, inscindibile dal resto”. Per questo, per permettere l’esistenza in vita del Museo e la sua stabilizzazione Nissoli ha ritenuto di presentare una Proposta di Legge, sulle orme già percorse da suoi colleghi, in primis l’on. Narducci, recependo le osservazioni fatte nella scorsa Legislatura, per arrivare a dare stabilità al MEI. “L’obiettivo è quella di approvarla in maniera bipartisan come già si era profilato in passato e finalmente dare collocazione certa ad un Museo che è il luogo della memoria di una parte fondamentale della nostra storia: quella dell’emigrazione”. Allo stesso tempo Nissoli ha ritenuto che le vicende attuali legate all’emigrazione debbano essere cosa nota anche agli italiani che sono sul territorio nazionale per contribuire a rafforzare quel legame ideale tra le due Italia. Infatti – si legga in una nota – Nissoli ha promosso un Progetto di legge sull’informazione di ritorno e l’informazione italiana per l’estero in cui si chiede all’emittente pubblica che “nella definizione dei contenuti della programmazione per l’estero della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Ministro dello sviluppo economico, nel fissare le linee-guida sul contenuto degli ulteriori obblighi del servizio pubblico generale radiotelevisivo” tengano conto “delle proposte delle associazioni degli italiani all’estero e delle realtà regionali al fine di promuovere il ‘sistema Italia’ attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici, delle eccellenze italiane, delle iniziative culturali e imprenditoriali e delle concrete possibilità di interscambio economico-sociale con le comunità italiane all’estero e, in particolare, con i giovani che ne fanno parte”. (PO/red – 8 lug)